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Cani celiaci

Con l’avvento di cibo per cani ricco di amido e quindi glutine, anche il cane ha sviluppato una possibile reazione allergia al glutine. Normalmente Fido è predisposto a livello di allergie solo verso alcuni tipi di proteine, più comini quelle nel pollo e nel manzo poiché la maggior parte dei mangimi le contengono.

Cane celiacoTuttavia però, spesso il padrone può osservare aumento dei sintomi allergici, quali possono essere cutanei e gastroenterici, peggiorare in seguito all’ingestione di prodotto da forno. Ed è stato proprio ciò a fare pensare ai veterinari che anche il cane può essere soggetto alla celiachia.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-27


La celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, si manifesta in soggetti di diversa età nell’uomo così come nel cane. Ciò che però induce questa risposta da parte dell’organismo è la predisposizione genetica. L’allergia è causata dalla gliadina, una delle proteine che costituisce il glutine, insieme alla glutenina.

Entrambe sono presenti in orzo, avena, farro, grano duro, semola di grano, kamut e segale. Ne sono esclusi invece mais, miglio, riso, quinoa, grano saraceno e sorgo.

Col passare del tempo i cani si sono adattati a una dieta che non è nel loro DNA, infatti, non hanno un organismo predisposto dalla nascita per l’assimilazione del glutine. Ad esempio, anche il latte in seguito allo svezzamento fa male. In pratica madre natura, correda il cucciolo dell’enzima lattasi che serve per scindere il lattosio.

Dopo lo svezzamento, il cane perde questo enzima poiché secondo la natura, avrà una dieta povera di latte e ricca di altri alimenti. Ovviamente ogni soggetto ha un corredo cromosomico diverso dall’altro, quindi tutti gli individui possono reagire in modo diverso.

Dato che nella dieta naturale del cane il glutine non esiste, l’assunzione contro “natura” causa una iper sensibilità nel cane, con conseguente alterazione della parete intestina che con il tempo si assottiglia o s’ispessisce.

Una volta danneggiata, attraverso di essa possono essere assorbite tutte quelle molecole parzialmente digerite che entrano poi in circolo, stimolando così il sistema immunitario a produrre anticorpi che attaccano appunto queste particelle. Ed è così che nascono le malattie autoimmuni.

La reazione immunitaria da parte del sistema spesso è peggiorata da vaccinazioni ripetute e da malattie. Inoltre nei soggetti ipersensibili al glutine, quando il corpo è sotto stress per via di altri allergeni le reazioni che normalmente sono sporadiche come vomito, prurito, starnuti e diarrea diventano più frequenti e fastidiose.

Si aggiungo ai classici sintomi eczemi, tosse persistente, lacrimazioni, otiti, gastriti che non vanno via con il normale antistaminico.

Bisogna dire inoltre che la celiachia nel cane non ha tantissimi studi, i pochi che sono stati eseguiti hanno riscontrato una forma di Gluten sensitive enteropathy nei soggetti di razza Setter irlandese. Si è riscontrata una predisposizione genetica proprio in questa famiglia.

Le allergie e le intolleranze vanno tenute sott’occhio non solo per i sintomi fastidiosi, ma perché in breve tempo si trasformano in vere e proprie malattie autoimmuni che degenerandosi danno vita ai tumori.

I soggetti allergici o intolleranti al glutine sicuramente non sopporteranno le Malto destrine e i Lieviti, i quali possono derivare dai cereali incriminati. Purtroppo non esiste per un test che confermi la celiachia nel cane, anche perché bisognerebbe dimostrare l’esistenza di questa malattia oltre che nei Setter irlandesi, anche in altre razze.

L’unica certezza potrebbe derivare da una biopsia della mucosa dell’intestino digiuno, fatta in via endoscopica o laparotomia. Un altro test è l’esame istologico che confermi atrofia totale dei villi intestinali. Entrambi gli esami vanno associati a un’identificazione dei livelli altri di IgE nel sangue.

Se non vuoi traumatizzare il cane con un intervento chirurgico per l’identificare la celiachia, basta una semplice osservazione delle reazioni che avvengono in seguito all’ingestione di pasta e pane.

Se si presentano i classici sintomi quali starnuti, congiuntivite, gonfiore intestinale, rumori eccessivi dello stomaco, rigurgiti, diarrea e prurito, allora il cibo ingerito poco prima, potrebbe essere incriminato.

Nel cane come nell’uomo non esiste una cura per la celiachia. L’unico rimedio per evitare il problema è eliminare completamente dalla dieta del soggetto pane, pasta e derivati. In pratica bisogna ritornare a un’alimentazione naturale.

Vedi anche come svezzare un cane e cereali per cani.

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