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Cani da caccia

Con cani da riporto intendiamo quei cani che aiutano l’uomo nella caccia. Nel tempo l’uomo ha sviluppato vari  metodi di caccia e conseguentemente gli addestratori hanno creato vari tipi di esercitazione anche a seconda della razza del cane.

I cani da riporto possono classificarsi in vari gruppi, secondo la classificazione fatta dalla Federation Cynologique Internationale (F.C.I.): i terrier, i segugi, i cani da ferma, i levrieri, i cani da cerca e da acqua.

Cani da caccia e da riporto

Tuttavia la classificazione di questo tipo di cani è difficile, in quanto ci sono delle razze adatte alla caccia ma che non appartengo ai gruppi suddetti. Un esempio è la razza molossoide, capace di assoggettare anche le prede più grandi ed aggressive.

Altri cani che, pur non rientrando nei gruppi suddetti, sono adatti alla caccia, come quelli inseriti nel gruppo cinque della classificazione della FCI, che include i cani di tipo spitz e di tipo primitivo, all’interno della quale si distinguono i cani nordici, adatti alla caccia.

Ogni paese poi ha alcune razze specifiche adatte alla caccia, che non rientrano nella classificazione.

Ultimo aggiornamento: 2024-06-07


D’altra parte quest’ultima non appare come una forzatura, in quanto i cani cosiddetti da caccia non si somigliano tra di loro solo per l’elemento caccia, appunto, ma perché presentano una serie di caratteristiche fisiche o comportamentali.

Vedi anche esercizi per cani.

Razze di cani da caccia

Tenendo conto della classificazione della FCI, possiamo individuare otto grandi razze di cani da caccia.

  • Segugi e razze simili. Si tratta di cani che per la caccia si affidano all’olfatto più che alla vista. Infatti in essi è molto sviluppato il primo senso, maggiore rispetto alle altre razze. Si caratterizzano anche per le orecchie grandi e pendenti. Tra i segugi annoveriamo quelli di piccola taglia come il beagle, oppure quelli di stazza più grande. In questa categoria includiamo anche alcuni cani che seppure non sono segugi, sono simili a questi e possono essere utilizzati allo stesso scopo, anche se con risultati inferiori, come il dalmata.
  • Levrieri. Sono cani dalla figura snella ed allungata. Utilizzano la vista e sono caratterizzati perché molto veloci, perciò sono adatti a quelle prede che corrono molto rapidamente. Sono cani molto forti in grado di abbattere anche le prede più grosse.
  • Terrier. Sono cani adatti alla caccia di piccoli animali, come topi o conigli, riuscendo ad entrare anche nelle loro tane ed a catturarli. Ci sono anche terrier da compagnia, che pertanto non possono essere annoverati in tale categoria.
  • Cani da presa. Possono essere di diversa razza ma tutti sono accomunati dal fatto di essere fisicamente possenti, il che li rende adatti per sottomettere la preda in modo poi che sia l’uomo a catturarla. Di solito vengono utilizzati a coppie di due o di quattro.
  • Cani da ferma. Adatti per la caccia di pollame, hanno la capacità di trovare la preda e segnalarla al cacciatore.
  • Retriever. Sono cani che recuperano la preda una volta abbattuta dal cacciatore. Sono molto versatili, per cui possono adattarsi a compiti anche diversi da quello della caccia.
  • Spaniel. Si tratta di cani che devono cacciare al fianco al padrone e indirizzano l’uomo verso la preda.
  • Cani da acqua. Sono cani adatti alla caccia di animali acquatici.
  • I cani da riporto devono essere addestrati in modo particolare, poiché devono essere abituati a riportare la selvaggina all’uomo dopo averla abbattuta. Infatti questo è abbastanza innaturale che accada, poiché per natura il cane, una volta uccisa la preda, tende a mangiarla. Devi quindi istruire il cane a portarla a te e non mangiarla. È importante incidere su questo punto fin da cucciolo, ove possibile, giacché l’istinto predatorio si forma proprio in giovane età. Appena il cane, quindi, mostra l’istinto di mangiare una preda, è necessario intervenire, per modificare questo atteggiamento.

Di seguito troverai una serie di utili consigli per addestrare il cane al riporto:

  • Per prima cosa realizza un fantoccio fatto di stoffa e pelli di animale. Quieto dovrà simulare la preda ed avere una grandezza tale da poter essere trasportata per bocca dal cane. Tieni il cane vicino a te e lancia il fagotto. Solo ed esclusivamente al tuo via, l’animale dovrà andare a riprendere la finta selvaggina. Se l’animale è tentato dall’andare prima del tuo comando, dissuadilo e fagli capire che deve aspettare te, altrimenti l’esercizio si ripete.

  • In secondo luogo una volta che il cane ha preso la finta selvaggina, invitalo a tornare verso di te, facendo un passo indietro rispetto alla posizione nella quale ti trovi. Il cane deve capire in ogni momento che tu sei il capobranco e di conseguenza, come accadrebbe in un branco di cani, tu devi ricevere la selvaggina
  • Ricorda che per il buon esito di questo esercizio, è necessario proprio che il tuo cane abbia interiorizzato il buon rapporto cane-padrone, altrimenti nonostante i tuoi ripetuti tentativi, l’esercizio non andrà in porto.
  • Come terza cosa, quindi, una volta che il cane è giunto vicino a te, non fargli mollare la presa, ma invitalo a sedersi. Per aiutarti in ciò accompagnerai questa azione con una mano posata sul dorso del cane, per invitarlo a sedersi, e l’altra mano sotto il mento per impedire che, aprendo la bocca, il fagotto fuoriesca. Solo quando il cane si è seduto potrà consegnarti la preda. Premialo come ritieni opportuno.

E’ necessario che tu esegua questo esercizio più volte al giorno affinché il cane memorizzi i movimenti da fare. Inoltre è preferibile, come abbiamo anzidetto, che l’esercizio venga svolto quando il cane è cucciolo, in modo da reprimere l’istinto di mangiare la preda.

Poiché un cucciolo facilmente si stanca, è opportuno ripetere l’esercizio in maniera costante tutti i giorni, ma non per troppo tempo. Infatti se l’animale è troppo stanco non riuscirà a concentrarsi per il buon esito dell’esercizio.

Ultimo aggiornamento: 2024-06-08


Un ottimo cane da riporto deve presentare una serie di caratteristiche comportamentali: durante la caccia deve esser calmo, seguire l’azione con attenzione.

Deve essere in grado di attraversare luoghi in cui c’è acqua così come zone impervie o montuose. Deve essere un cane equilibrato dal punto di vista psichico, docile e consapevole che il suo conduttore è il capobranco. Inoltre deve essere facilmente addestrabile, quindi non con un carattere da leader.

Vedi anche addestramento cani da ferma e premi per cani.

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