Come educare un cucciolo di cane

Come addestrare ed educare un cuccioloUna delle prime cose che viene in mente quando si pensa all’educazione del nostro cane, è come insegnargli i classici e più comuni comandi, che di solito sono quelli di venire da te, di star seduto, di non tirare al guinzaglio e di far i bisogni nel luogo indicato.

Questi primi passi talvolta possono risultare molto divertenti e hanno una grande utilità, ma a volte procediamo in modo confuso e discontinuo.

Quando ci si trova di fronte a un cucciolo è necessario seguire un’educazione semplice, fatta di poche regole, coerenti e ben chiare, che permettano al piccolo di crescere nel miglior modo possibile.

In questo articolo tenteremo di offrire una panoramica completa sull’educazione base che si può dare a un cucciolo.

Quando iniziare a educare un cucciolo

Quando si accoglie in casa un nuovo amico, ci si chiede spesso su quando bisogna cominciare a educarlo. Molti sostengono che è preferibile aspettare che il cane compia 3-4 mesi, in quanto prima è troppo piccolo per imparare.

Questo non è vero. Tutto dipende dagli insegnamenti che si vogliono trasmettere, ma l’apprendimento di un cucciolo inizia fin dal primo momento in cui entra in casa, lasciandogli tuttavia i giusti spazi e i momenti per conoscerci meglio, superare il distacco e ambientarsi alla sua nuova famiglia.

Le basi e i trucchi per educare un cucciolo

Nessuno di noi nasce sapendo già come comportarsi con un cane, ma non per questo non si possono imparare alcune regole di base e trucchi.

Eccone alcuni:

  • i primi tre mesi quelli fondamentali: è in questo lasso di tempo che il cucciolo ha bisogno di essere stimolato. I primi insegnamenti rimarranno indelebili nella sua mente, che a quest’età è molto ricettiva. Questa fase è infatti conosciuta come periodo sensibile; è il momento della stimolazione e della socializzazione, e, se trascurata o gestita in modo approssimativo, porterà il cane a ignorare soggetti, ambienti e situazioni che normalmente dovrebbero essergli familiari.
  • La maggior parte dei cuccioli adora essere continuamente coccolata: il contatto e la manipolazione pertanto sono un momento molto importante. Nell’arco della giornata, il cane viene sottoposto a diverse manipolazioni, magari per un controllo antiparassitario, per cure o per normali operazioni di pulizia. Ma c’è un’enorme differenza tra le coccole e la manipolazione. Non è detto che il cane amante delle coccole lo sia pure delle pulizie; pertanto fin dai primi giorni è fondamentale capire cosa gli piace e procedere di conseguenza.
  • La stimolazione e l’apprendimento devono avvenire in maniera positiva. Nel paragrafo che segue approfondiremo questo concetto e vedremo nel dettaglio come fare.
  • Opta per momenti di educazione brevi e divertenti, perché i cuccioli (proprio come i bambini) rischiano di perdere facilmente la concentrazione.
  • I comandi semplici sono più immediati da capire: usa parole brevi o gesti, a seconda di come li recepisce il tuo cucciolo. E affronta un comando alla volta. Una volta assimilato, puoi passare al seguente.
  • I cani sono ricettivi rispetto alle emozioni e agli stati d’animo degli umani: non educarlo se sei in un momento di stress, agitazione o rabbia.
  • Così come per noi umani, anche per il cane il gioco rappresenta una palestra di vita: solo attraverso queste attività che il cane valuta realmente le proprie abilità e possibilità, superando così le varie insicurezze, e scoprendo pian piano l’autocontrollo. Sono tanti i giochi che possiamo proporre al cane, ma tutti devono avere reali funzioni educative (riporto, lascia e dammi, ecc). Se non ne hai, puoi sceglierne alcuni qui:

    Ultimo aggiornamento: 2026-09-09


    Ultimo aggiornamento: 2026-09-09

Se però vedi che, nonostante questi consigli, non ottieni i risultati che speri, rivolgiti a un professionista. Oggi infatti è possibile ricorrere a corsi di addestramento, o richiedere consulenze e dei semplici consigli a professionisti della materia, e apprendere così le migliori tecniche di educazione per cani.

Il compito degli esperti è quello di accompagnare il padrone attraverso le nozioni più importanti, insegnando a conoscere come pensa il cane, approfondendo i metodi di comunicazione e le nuove tecniche di educazione.

Vedi anche come giocare con il cane.

Educare il cucciolo in modo positivo

Lo abbiamo accennato prima: ma cosa significa educare il cane in modo positivo? Ebbene, il tuo cucciolo non capisce la tua lingua. Il rinforzo positivo, dunque, è il metodo che ti permetterà di comunicare con lui.

In cosa consiste? Nel premiare il cucciolo ogni volta che, dato un comando, lo eseguirà in modo corretto. Ripetendo il premio a ogni ripetizione positiva, imparerà a fare quello che gli dici, perché poi seguirà la ricompensa.

Una volta appreso e memorizzato il comando, non sarà necessario premiarlo sempre: l’azione verrà in modo automatico.

Al bando, dunque, urla e punizioni: sarebbero inutili. Le ricompense, invece, possono essere carezze, un delizioso biscottino, il suo gioco preferito, oppure qualche crocchetta. Evita snack poco salutari, che possono farlo ingrassare o compromettere la sua salute.

Vedi anche come punire un cane e come fare ingrassare un cane.

Come educare un cucciolo con il clicker

Il clicker è un dispositivo che puoi trovare in tutti i negozi di animali; è compatto e portatile, adatto a stare nel palmo di una mano, ed è dotato di un pulsante che, premuto, produce un click.

Se riproduci il click nel momento esatto in cui il tuo cucciolo compie l’azione da te richiesta, e lo associ a una ricompensa, il cane apprenderà la richiesta in modo più veloce e rapido.

Per iniziare, puoi fare un click quando il tuo cucciolo mangia un biscotto: in questo modo apprenderà che il click è associato a un premio, e farà di tutto per guadagnarselo.

Come educare un cucciolo a passeggiare con te

Si pensa che questo passaggio sia importante solo per i cani di grossa taglia, ma non è così: anche un cane minuto, se non educato alla passeggiata, può crearti imbarazzi e grattacapi.

Anche in questo caso, ci sono alcune semplici accortezze da adottare:

  • usa sempre il guinzaglio, per abituarlo fin da piccolo.
  • Fissa una distanza abituale tra te e il tuo cucciolo: imparerà fin da piccolo a rispettarla, senza tirare.
  • In caso di problemi, usa il rinforzo positivo: premialo, ad esempio, quando capisce che deve starti vicino.

Come educare un cucciolo a non sporcare e a fare i bisogni fuori

Una fase importante riguarda l’abitudine del cucciolo a far i propri bisogni fuori casa; è insito nel suo istinto saper che deve sporcare lontano da dove consuma i pasti e da dove riposa, ma questo non vuol dire che sa che dovrà sporcare fuori.

Comunemente, i metodi utilizzati per fa capire al cane dove non sporcare somigliano sempre a delle punizioni inutili e crudeli (fargli annusare la pipì, picchiarlo col giornale…), ma questo non aiuterà il cane a imparare la lezione.

Pertanto occorrono pazienza e tanto amore, perché è solo intorno al quarto mese che il nostro fedele amico riesce a capire dove sporcare, a saper resistere e a controllarsi.

Ecco alcuni preziosi consigli che ti possono essere utili per fare in modo che il tuo amico a quattro zampe non sporchi casa:

  • scegli uno spazio preposto ai suoi bisogni.
  • Solitamente il cane sporca in alcuni momenti della giornata: quando si sveglia, dopo che ha mangiato, dopo che ha giocato. Nel momento in cui ti accorgi che il tuo cucciolo sta per fare la pipì nel luogo sbagliato, prendilo e portalo nel luogo preposto ai suoi bisogni. Con il tempo vedrai che il cane assocerà quest’area alle sue necessità fisiologiche.
  • Se invece non ce la fai a prenderlo in tempo e fa la pipì sul tappeto o sul pavimento di casa, non devi sgridarlo o picchiarlo: digli “no” e portalo ugualmente fuori (o dove dovrebbe fare i bisogni). Naturalmente questo vale soltanto se lo becchi sul fatto.
  • Se arrivi anche solo dopo pochi minuti è inutile portarlo fuori, perché non capirebbe. Quindi, se arrivi tardi, devi ignorare l’accaduto.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-09

Tieni conto che, soprattutto nei primi mesi di vita, il cane non ha piena autonomia e controllo della vescica; per cui, se deve fare i bisogni fuori casa, è di fondamentale importanza portarlo fuori spesso, al massimo ogni due ore. Anche in questo caso, portalo sempre nello stesso luogo a sporcare. Utilizzando questo piccolo accorgimento, il tuo cucciolo imparerà presto che quel luogo è il suo “bagno”.

Vedi anche picchiare il cane per educarlo.

Come educare il cucciolo a mangiare senza sporcare

Man mano che il cucciolo cresce, crescerà anche il suo desiderio di affermare la sua autorità. A volte i cuccioli scelgono proprio il momento del pasto come campo di battaglia. Capita che i cuccioli diventino possessivi con la ciotola del cibo, considerandola come una cosa solo loro.

Quindi la regola fondamentale che devi tenere bene in mente è quella di mettere un po’ di cibo nella sua ciotola e allontanarti poco dopo. Quando avrà finito di mangiare avvicinati a lui e aggiungi un’altra piccola porzione. In questo modo il tuo modo di avvicinarti verrà accolto in maniera positiva.

Vedi anche quanto deve mangiare un cucciolo di cane.

Come educare un cucciolo a stare da solo e a non mordere

Infine il controllo del morso e l’abitudine a star da solo. Sono due tappe fondamentali e non rimandabili.

Il cane da solo non riesce a rendersi conto che può far male, pertanto è importantissimo fargli capire fin da subito dove sbaglia; il segreto sta nella risposta e nel comportamento del padrone che, con le sue reazioni, non deve indurre il cane a proseguire quello che lui crede un gioco. Inoltre, non giocare mai in modo troppo violento, perché il gioco duro lo induce a incrementare la sua cattiva abitudine.

Trattiamo il mordere e mordicchiare approfonditamente in questo articolo.

Se, nonostante questi piccoli accorgimenti, il cucciolo continua a mantenere un comportamento aggressivo, è consigliabile  rivolgerti a un educatore professionista.

Come educare un cucciolo ai comandi base

Mentre il tuo cucciolo impara a comportarsi in modo adeguato, può anche imparare a eseguire delle piccole azioni su richiesta.

In questo, però, la coerenza è molto importante: comandi diversi per la stessa azione o ricompense non date per lo stesso comando rischiano di confondere il cane. Per questo è fondamentale che tu ti metta d’accordo con i membri della tua famiglia o con chi vive con te, e che adottiate un’unica linea di azione.

Vediamo ora come insegnare al tuo cucciolo i comandi base.

Educare un cucciolo a sedersi

Anche in questo caso, dovrai adottare il metodo del rinforzo positivo. Ecco i passi da seguire:

  • mostra al tuo cucciolo un biscotto;
  • quando cercherà di prenderlo, tienilo sopra la sua testa, appena dietro il naso: in questo modo, il cane guarderà in alto, spostando la testa indietro;
  • se vuole raggiungere il biscotto, da questa posizione il cucciolo deve per forza appoggiare il sedere a terra: appena lo fa, premialo con il biscotto e tanti complimenti;
  • se ripeti questa sequenza per molte volte, per il tuo cucciolo diventerà automatico sedersi per avere il biscotto;
  • infine, ogni volta che si siede, pronuncia la parola “seduto”: con il tempo, collegherà la parola all’azione;
  • con un po’ di pazienza e ripetizioni, vedrai che il tuo cucciolo si siederà solo al sentire la parola “seduto”, anche senza biscotto.

Come vedi ci vuole molta pazienza, ma i risultati arriveranno!

Vedi anche come insegnare il comando terra al cane.

Educare un cucciolo a sdraiarsi

La tecnica è la stessa: ma, invece di tenere il biscotto sopra la sua testa, tienilo a terra coperto da una mano. Il tuo cucciolo proverà a prenderlo, e alla fine probabilmente si sdraierà. Solo allora gli darai il biscotto.

In questo caso, per non confonderlo, devi scegliere bene la parola da inserire al momento giusto. Potrebbe essere “steso” o “giù”. Non usare, comunque, la stessa parola che utilizzi per altre azioni.

Educare un cucciolo a scendere

Se vuoi far scendere il tuo cucciolo da una poltrona o dal letto, usa il comando “scendi” o “giù”, e spronalo a venire da te. Quando lo fa, premialo con una ricompensa.

Educare un cucciolo a venire da te

Questo è un lavoro di progressione graduale. All’inizio dovrai metterti di fronte al tuo cucciolo e chiamarlo per nome, magari aggiungendo il comando “vieni“; ovviamente, quando lo farà, premialo.

Con il tempo potrai metterti a pochi passi, poi a pochi metri, nella stanza vicina, in giardino, e infine introdurre delle distrazioni.

In questo modo, al termine dell’addestramento, sarai sicuro che il tuo cane ti correrà incontro anche in situazioni affollate in cui non ti vede, come ad esempio in un parco.