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Come insegnare il comando resta al cane

Come insegnare il resta al caneLe posizioni seduto e terra sono quelle che insegni subito al cucciolo e l’operazione risulta piuttosto semplice perché per il cane sono entrambe due posizioni che vengono assunte anche spontaneamente.

La difficoltà comincia ad emergere quando cerchi di abbinare queste posizioni naturali alla parola “resta” perché rimanere fermo oppure mantenere una determinata posizione per lui non è spontaneo. Se ti allontani, il comportamento naturale da parte del tuo cane è quello di seguirti.

Rimanere fermo è totalmente contrario all’istinto dell’animale che non ama restare solo, né stare lontano dal padrone soprattutto se tu e il cane avete instaurato un rapporto molto stretto.

Insegnare una posizione non spontanea

Il consiglio è quello di insegnare il comando “resta” prestissimo, quando il cucciolo non ha ancora un legame stretto verso una singola persona.
Ovviamente è impossibile chiedere a un animale di pochi mesi di stare fermo per mezz’ora ma si può tentare di farlo rimanere immobile pochi secondi.

Dal punto di vista pratico non serve a molto, ma aiuterà il cucciolo a capire il comando e il significato di “resta”, facilitando l’addestramento e prevenendo l’ansia da separazione.

Il cane deve capire che l’ordine “resta” significa rimanere dove si trova finché non verrà richiamato da te. Puoi insegnare questo comando partendo dalla posizione che vuoi, seduto, a terra oppure in piedi.

Vedi anche comandi da insegnare al cane.

Il metodo della pallina a sorpresa

Il modo più semplice e soprattutto più adatto ai cuccioli è quello della cosiddetta pallina a sorpresa.

Conduci al guinzaglio e poi rallenta fino a fermarti all’improvviso, fai cadere il guinzaglio e alza il braccio tenendo in mano la pallina (può anche essere un altro giocattolo basta che piaccia al cane), mentre l’altro braccio devi estenderlo verso il musetto dell’animale.

Ultimo aggiornamento: 2024-04-10


A questo punto impartisci l’ordine resta. Molto probabilmente, il cucciolo vedendo la pallina si fermerà aspettando di iniziare a giocare.

Ora devi fare un solo passo indietro per poi tornare dal tuo cane a giocare con la pallina. Se il metodo della pallina a sorpresa funziona ogni giorno dovrai aggiungere un passo o due per far diventare l’attesa di giocare ancora più lunga.

Dopo che il cucciolo avrà capito che la parola “resta” significa rimanere fermo immobile, avrai svolto gran parte del lavoro.

Vedi anche come giocare con il cane.

Alternative alla pallina a sorpresa

Qualora il cane non si bloccasse aspettando il gioco ma, al contrario, vada in eccitazione saltellando e impazzendo, dovrai optare per un metodo diverso come partire dalla posizione a terra o seduto.

In questo caso dovrai stendere un braccio verso il muso dell’animale dando l’ordine e poi fare un passo indietro. In questo momento non devi guardare il cucciolo negli occhi per non creare una sorta di richiamo implicito che è il contrario di ciò che vuoi ottenere.

Se il cane si alza per seguirti dovrai ordinargli nuovamente resta. Se si ferma tornando alla posizione di partenza attendi qualche secondo poi torna a premiarlo e a fargli complimenti. Se si alza e viene verso di te, dai nuovamente il comando e riportalo qualche metro più indietro rispetto a dove si trovava prima.

Il cane si alza per annullare la distanza che c’è tra lui e te ma se disobbedisce a “restare” la distanza diventa più grande e non diminuisce.

Se il cane sta imparando e disobbedisce non commettere l’errore di sgridarlo perché il cucciolo non sa bene cosa gli stiamo chiedendo e lo capirà soltanto dopo aver ricevuto dei premi perché è rimasto fermo oppure che viene allontanato di più se si muove.

Vedi anche cane salta addossoinsegnare al cane il richiamo in 7 semplici step.

Cosa fare quando si torna dal cane

Quello del “resta” può essere un esercizio difficile se non lo hai mai fatto prima ma la mente del cane è molto rapida e non ci vuole molto affinché scatti l’abbinamento comando-esecuzione.

L’aspetto che rende tutto più complicato è che l’animale non ama il senso di abbandono, quindi dovrai farli capire che tu tornerai sempre e comunque da lui che sia dopo un’ora o dopo un minuto.

I tempi devono progredire gradualmente ed aumentare pian piano perché se il cane capisce l’ordine ma salti da un minuto a mezz’ora rischi che ne esca confuso e pensi che non torni e quindi si alzerà per venire a cercarti.

Nel momento in cui torni dal tuo cane, dovrai gratificarlo e premiarlo molto affinché non pensi che tu voglia stare senza di lui, quindi lodalo, premialo e accarezzalo ma presta sempre attenzione a come si comporta quando torni da lui.

Se l’animale abbassa testa e/o orecchie, assumendo un atteggiamento sottomesso, fallo giocare e lodalo parecchio, magari con qualche premio. Il cane che comincia a fremere non appena ti vede tornare, magari alzando il sedere pronto a correre, va raggiunto con calma e lentamente, liberato con un ordine come “vai” o “alzati” e poi devi giocare con lui.

Evitando questi piccoli accorgimenti sicuramente il cane si alzerebbe prima che tu abbia dato l’ordine e quindi è importante che capisca che i complimenti arriveranno soltanto dopo che tu avrai dato il comando di alzarsi e non prima.

Vedi anche segnali calmanti del cane: impara a riconoscerli.

Alcune varianti del comando resta

Una volta che il cane avrà chiaro il concetto e sarà in grado di eseguire l’ordine “resta” portai introdurre alcune varianti come fare dei percorsi in giardino dove tu dovrai allontanarti da lui e finire sparendo dalla sua vista.

Ovviamente tu dovrai, al contrario, sempre tenere sotto controllo il cane per osservare cosa farà. La prima volta sicuramente si alzerà e proprio a questo punto dovrai gridargli nuovamente “No! Resta!”
Non preoccuparti di urlare troppo perché è importante che il cane capisca che non deve alzarsi ma avere anche un po’ l’idea che sei in grado di vedere tutto anche quando lui in realtà pensa che tu non ci sia.

Cosa fare con cani più difficili

Alcuni cani, come ad esempio quelli che soffrono di sindrome da abbandono o ansia da separazione, possono provocarti maggiori difficoltà nell’insegnamento del comando resta.

Con loro potrai usare il metodo del picchetto (o chiodo). Si tratta di utilizzare una specie di cavatappi metallico molto lungo da inserire nel terreno, lasciando fuori solo l’anello terminale. Attacca il guinzaglio all’anello in modo che il cane non si alzi per seguirci.

Il picchetto funziona molto bene e ti permette di avere risposte in poco tempo, abbrevia i tempi e velocizza i diversi passaggi seguenti nell’insegnamento.

L’unico difetto del chiodo è che l’animale capisce ben preso la sua presenza e questo vuol dire che potrai avere una perfetta esecuzione del comando “resta” finché il cane sarà legato al picchetto ma rischierai anche che la prima volta che sarà libero (non legato al chiodo) lui si alzi e se ne vada dove preferisce.

In questo caso dovresti ricominciare ovviamente tutto dall’inizio. Il metodo del picchetto devi utilizzarlo soltanto con animali che non vogliono proprio saperne di allontanarsi da te o dal proprio padrone neppure di un passo.

Si tratta di una metodologia di insegnamento utile per il primo passaggio che sarà quello di avere inizialmente la vista del padrone e poi di non vederlo più.

Dovrai usarlo soltanto una volta e nello stesso modo descritto precedentemente, ovvero dovrai nasconderti vedendo il cane e urlare se proverà ad alzarsi.

Va usato una singola volta perché altrimenti il cane capirebbe che in realtà a trattenerlo è soltanto il guinzaglio legato all’anello e quindi dopo la prima volta sicuramente si alzerebbe per andare a spasso dove preferisce.

Vedi anche comandi al cane in tedescocomandi al cane in inglese.

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