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Come punire un cane

come punire un caneL’educazione del cane è un processo che richiede competenza, costanza, coerenza e affetto, dato che spesso i metodi coercitivi non solo si rivelano inutili, ma addirittura controproducenti.

Per avere effetto, le eventuali punizioni non devono mai essere basate sulla violenza fine a sé stessa, poiché l’animale potrebbe diventare aggressivo e perdere (giustamente) fiducia nel padrone e nell’uomo in genere.

Inoltre, bisogna ricordare che la punizione deve essere immediata dopo che il cane ha fatto qualcosa di inadeguato al contesto, ma mai inferta dopo un certo tempo: qualsiasi punizione o sgridata a posteriori, anche se il fatto è recente, si rivela inutile, dato che il cane non possiede nessuna percezione temporale, e rischia solo di confondere, intristire e/o spaventare il cane.

Vediamo insieme che genere di punizione applicare in determinati casi.

Vedi anche educazione del cane adulto o cucciolo.

Punire un cane che fa pipì

Solitamente un cane che fa pipì in casa (su pavimenti, tappeti oppure poltrone e divani) vuole mandare un messaggio, non sempre comprensibile, al suo proprietario.

Se il cane è ancora cucciolo, la punizione più indicata è quella di fare annusare l’urina al piccolo per poi portarlo fuori, in modo tale che capisca che il luogo adatto per urinare non è all’interno, ma all’esterno dell’abitazione.

Se, invece, si tratta di un esemplare adulto, potrebbe essere incontinente (cane anziano), oppure voler marcare il territorio (cane adulto), o ancora potrebbe non stare bene e vivere un disagio; per cui, prima di intervenire con punizioni, è molto più importante identificare la causa.

Vedi anche come addestrare un cane a fare i bisogni fuori casa.

Punire un cane quando morde

Innanzitutto, occorre considerare se il cane morde o mordicchia, e se è cucciolo o adulto. Nel primo caso, infatti, si tratta di un’azione perfettamente normale: il cane cucciolo mordicchia per esplorare e capire il mondo attorno a lui. In questo caso, non punirlo, ma compragli degli snack mordicchiabili, in modo che possa scaricare il suo istinto.

Diverso, invece, è il caso del cane adulto che morde: occorre intervenire tempestivamente, per evitare che provochi danni considerevoli, che potrebbero costituire un vero e proprio pericolo per l’incolumità delle persone.

Il metodo più efficace per punire un cane quando morde è quello di interrompere con fermezza il comportamento sbagliato dell’animale, senza ricorrere alla violenza fisica, ma piuttosto adottando un tono di voce fermo e molto autorevole.

Bisogna poi ignorare il cane per qualche tempo, per fargli capire che quel tipo di interazione non ci è gradita, e non ribattere alla sue provocazioni, ritornando a interagire con lui soltanto quando si sarà calmato.

Vedi anche come educare un cucciolo di cane.e come addestrare un cane adulto: accorgimenti specifici.

Punire il cane che scappa

Un cane che scappa può realmente rappresentare un grosso problema, non soltanto per la sicurezza del proprietario, ma anche per l’incolumità dell’animale stesso.

Pertanto, è indispensabile intervenire in maniera intelligente ed efficace, non tanto con punizioni e urla, ma piuttosto insegnandogli i comandi di base, come: “resta”, “stop” “seduto” e “terra”.

Bisogna inoltre ricordare che soltanto un cane che si fida del suo umano di riferimento può sviluppare con lui una relazione positiva e quindi ascoltare i suoi comandi. Di conseguenza, è essenziale che il cane si senta al sicuro e stabile nella fiducia del suo padrone.

Vedi anche cane che scappa dal recinto o cancello.

Punire un cane che non ascolta

Quando un cane non ascolta il padrone, probabilmente è perché non riesce a capire che cosa gli si sta chiedendo. Di conseguenza, è opportuno che l’umano trovi il modo di comunicare con l’animale nel modo giusto.

Anche in questo frangente, più che punirlo, sarebbe necessario fargli capire con chiarezza e autorità i comandi a cui deve rispondere: dobbiamo stare attenti al nostro linguaggio corporeo e gestuale, che per il cane è importantissimo; se dovesse essere poco chiaro, il cane ne sarebbe confuso e potrebbe avere comportamenti incoerenti.

Per insegnargli i comandi, dopo aver catturato la sua attenzione, è necessario fare in modo che l’animale focalizzi lo sguardo e la mente sui comandi che di volta in volta gli vengono impartiti: utilizza parole brevi e chiare, destinate solo a quel contesto. Le prime volte, accompagna la parola al gesto. Quando il cane ti ascolta, premia il suo comportamento con un premio (croccantino, gioco, ecc.): si chiama tecnica del rinforzo positivo, ed è molto più efficace di qualunque punizione.

Vedi anche il cane non mi ascolta: ecco come comportarti.

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