Per poter educare un cane nel migliore dei modi è necessario riuscire a “mettersi nei suoi panni”, cercando di capire il vero significato di averlo in famiglia.
L’educazione canina consiste nel rendere il proprio migliore amico a quattro zampe gestibile, anche nei confronti delle differenti situazioni sociali a cui si va spesso incontro. I risultati ottenuti saranno decisamente importanti e benefici, anche per il tuo cane:
- Non dovrà essere più lasciato da solo qualora si decida di incontrare qualche amico, considerato il fatto che il cane riuscirà a stare tranquillo anche in compagnia di altre persone, non solo del proprietario;
- Potrà essere portato a spasso in mezzo ad altri cani, senza che l’azione degeneri in qualche problema più o meno grave. In questo frangente si avrà la sicurezza che il cane si sentirà felice e non in tensione o in pericolo;
- Utilizzando il legame che si andrà a costruire tra cane e padrone, sarà possibile affrontare discipline sportive cinofile, le quali non solo divertono l’uomo, ma rappresentano una fonte di estrema soddisfazione e gratificazione sia fisica che psicologica anche per il cane.
Vedi anche 5 consigli per rendere il tuo cane felice.
Quando si parla di educazione ci si riferisce a un processo tramite cui il cane impara le regole di comportamento necessarie per poter convivere con i propri padroni, oltre a un ottimo inserimento nella società umana e a un buon adattamento nei confronti delle diverse situazioni proposte dalla vita.
Quando si decide di educare un cane, l’obiettivo più importante è quello di insegnare ai padroni a gestire gli atteggiamenti del proprio cane su tre fattori: comunicazione, intesa e cooperazione. Educare un cane significa controllare e gestire gli stimoli verso il tuo cane, ma per fare questo è necessario approfondire tre aspetti basilari per costruire correttamente il rapporto tra cane e padrone:
- La relazione affettiva;
- La relazione gerarchica;
- Gli insegnamenti degli esercizi;
- Lo schema operativo.
Consiglio: abbiamo realizzato un videocorso guidato passo-passo per permetterti di educare il tuo cane ad un costo molto contenuto, guarda la presentazione.
Indice
La relazione affettiva: di che cosa si tratta?
Molti padroni credono di aver instaurato un perfetto legame affettivo nei confronti del cane, ma per la maggior parte delle volte non è così, poiché deriva da incomprensioni, antropomorfizzazione delle azioni del cane e mancanza di comunicazione.
Un buon rapporto con il tuo cane si basa esclusivamente sulla relazione affettiva sana ed equilibrata, un risultato che si può ottenere a seconda della razza, delle predisposizioni caratteriali e dell’età di ogni cane.

Che cosa significa?
Bisognerà essere in grado di comunicare al cane fiducia, guida e saggezza.
Spetta solo a te indicare la via più giusta al tuo amico a quattro zampe, con proposte e iniziative sempre più stimolanti e piacevoli. Inoltre, tocca sempre e solo a te prendere decisioni, ma ciò dovrà avvenire in mondo fluido e naturale.
Un’eccessiva espressione affettiva potrebbe causare iper-attaccamento e dipendenza: ciò blocca i processi di sviluppo comportamentali del cane, esattamente come se fosse dipendente dalla propria mamma.
È opportuno ricordare che l’ansia da separazione deriva proprio da questo, pertanto bisogna saper gestire la situazione al meglio.
Qualora il cane si trovi solo e senza padrone, potrebbe non riuscire a gestire la sua sfera emozionale, diventando così distruttivo e, a volte, anche autolesionista: un fenomeno che colpisce circa il 30% dei cani italiani.
È in questa occasione che possono insorgere numerosi problemi nello sviluppo di comportamenti autonomi, poiché il tuo cane manifesterà parecchie difficoltà di adattamento e non vorrà mai restare solo, poiché solo accanto a te si sente protetto e al sicuro.
Tuttavia, anche la mancanza completa di affetto può condurre a dei risultati negativi, considerato il fatto che ogni cane necessita di relazioni affettive con i membri del proprio branco: solo così potrà realizzare una buona organizzazione sociale.
La cosa più giusta da fare è equilibrare al meglio l’affetto e l’autorità: dovrai dimostrare amore a attenzione nel rispetto della dignità del cane.
Vedi anche come educare un cucciolo di cane e come addestrare un cane adulto: accorgimenti specifici.
La relazione gerarchica: chi comanda?
Appena il tuo cane entra a fare parte della famiglia è come se entrasse in un branco: ovviamente, il cane non considera l’uomo come se fosse un suo pari senza pelo e con due zampe, pertanto anche tu non dovresti reputare il tuo migliore amico come un uomo con pelo e quattro zampe.
In questo frangente, il cane cercherà di comunicare per poter affermare la propria posizione gerarchica all’interno della famiglia, seguendo la sua predisposizione naturale. Vediamo insieme che cosa occorre fare per convivere al meglio con lui:
- Quando siete a fare una passeggiata fai in modo che il cane sia al tuo fianco e che non tiri davanti a te: solitamente, sempre secondo natura, il capobranco precede tutti gli altri membri del gruppo, prendendosi la responsabilità di esplorare il territorio; (qui puoi leggere il nostro articolo sul come non far tirare al guinzaglio il cane)
- Cerca di non far stare il cane sulla poltrona che di solito usi tu, o sul letto dove stai tu, è importante che ognuno di voi abbia i propri spazi, funziona un po’ come per noi umani (la mia poltrona preferita, la mia parte di letto ecc..);
- Evita di premiarlo senza motivo, poiché dovrebbe essere uno strumento didattico;
- Insegnagli gli i comandi di base come il vieni, il seduto, etc.;
- Cerca di non mostrare insicurezza nei suoi riguardi, poiché in veste di capo dovrai essere coerente.
Gli esercizi di educazione: consigli pratici
Si tratta di un argomento prettamente pratico per poter insegnare l’educazione ai cani, ai quali bisognerà insegnare i seguenti esercizi:
- Il richiamo vieni
- Il seduto
- La condotta al guinzaglio, ovvero cane a sinistra “AL PIEDE” e a destra “AL POSTO”;
- Il fermo sul posto con posizione seduto “SEDUTO-STAI” oppure terra;
Ogni esercizio dovrebbe essere praticato da tutta la famiglia: solo così sarà possibile ottenere dei risultati soddisfacenti con tutti i membri.
Ciò che ti interessa maggiormente è controllare il comportamento del tuo cane in modo che sia sempre felice e tranquillo.
Quando decidi di rivolgerti a dei professionisti dell’educazione cinofila è perché il tuo cane si comporta come vuole e ogni tuo tentativo di controllo non porta a nessun risultato.
Vedi anche farsi ubbidire dal cane: segreti ed errori.
Ogni comportamento del tuo cane non dipende da diverse decisioni autonome, ma da regole naturali come la predisposizione di specie e la predisposizione individuale, come ad esempio condizioni ormonali, fisiologiche o psicologiche.
Tuttavia, vi sono altre caratteristiche acquisite che determinano il suo comportamento, come l’influsso ambientale ove il cane è stato inserito e la tipologia di socializzazione che ha intrapreso con animali della sua stessa specie o di altre.
Si tratta di variabili che incidono notevolmente sullo sviluppo comportamentale del cane e, in alcuni casi, rischiano di alterarne il processo tanto da provocare stati patologici di anomalia comportamentale.
È fondamentale riuscire a intraprendere la relazione più corretta, così che si possa costruire quel normale sviluppo costituito dalle caratteristiche naturali della specie.
Solo così il tuo cane potrà sviluppare un perfetto equilibrio fisico e psichico, adattandosi non solo alle tue esigenze, ma anche a quelle del resto della società.
Per insegnare al tuo cane i vari esercizi ci sono diversi metodi, ognuno dei quali presenta caratteristiche in base all’ideazione e alla tipologia di scuola d’addestramento.
- Qui puoi vedere la nostra video lezione per insegnare al cane il comando vieni
- Qui puoi vedere invece la presentazione dell’intero video corso di educazione
Il Metodo basato sulla motivazione è quello più utilizzato e sicuramente da preferire, poiché il tuo cane eseguirà ogni esercizio motivato dal piacere per se stesso e per il rapporto positivo e coinvolgente che andrà a instaurare con il suo padrone. In questa circostanza cercherà di modificare il suo comportamento per le gratificazioni ricevute.
Vedi anche insegnare al cane il richiamo in 7 semplici step.
Lo schema operativo per applicare il metodo motivazionale
Motivazione: il principio base su cui si fonda questo metodo.
Dovrai cercare di creare una motivazione molto forte affinché il tuo cane apprenda molto velocemente, magari instaurando il desiderio di ricevere una ricompensa qualora si comporti adeguatamente. In pratica, bisognerà fargli capire che comportandosi come richiesto riceverà una gratifica.
Attenzione: il punto di partenza per stabilire la comunicazione con il tuo cane è ottenere la sua attenzione e capire i tuoi messaggi.
Stimolo e azione: bisognerà cercare di produrre uno stimolo che generi l’azione da parte del cane. A ogni stimolo dovrà essere attribuito un comando vocale: solo così, a seguito di diverse ripetizioni, il solo comando vocale riuscirà ad evocare il comportamento voluto da parte del cane.
Rinforzo positivo (PREMIO): ricorda sempre di premiare il cane appena avrà eseguito ciò che gli è stato richiesto, così che possa ripeterlo tranquillamente se richiesto in futuro. Per premi s’intendono carezze, voce amorevole, gioco e bocconcini.
Fase dell’istruzione, caratterizzata da:
- Fase di apprendimento, dove bisognerà insegnare l’esercizio. Un’occasione in cui bisognerà adottare una tecnica di comunicazione che ci consenta di ottenere il comportamento desiderato da parte del cane, il quale dovrà dimostrare di aver imparato l’esercizio in base alla tua richiesta;
- Fase di approfondimento, ovvero un perfezionamento degli esercizi appresi e un rinvigorimento della memoria nei confronti del comportamento.


