Feci del cane: un problema per l’ambiente e per la salute

Avere un cane comporta che il padrone debba, nel momento in cui accompagna il suo piccolo amico a quattro zampe a fare i suoi bisogni all’aperto, occuparsi dei suoi escrementi.

Si tratta di un problema che riguarda ed affligge molte grandi città e che ha una incidenza negativa sull’ambiente e sulla salute di tutti, cani e persone.

Le feci del cane: un problema per l’ambiente e per la salute

La maggior parte delle persone ignora questo aspetto. Sarebbe invece opportuno che si prendesse coscienza di quanto possa essere pericoloso un nostro atteggiamento negligente.

Vediamo di cosa si tratta, quali sono i possibili rischi per la salute dell’uomo e quali soluzioni attuare per limitare al minimo tale pericolo, per una convivenza serena e senza rischi.

Pensa che un cane di taglia media produce al mese circa 18 chilogrammi di escrementi. Raccogliere le feci del proprio cane, oltre ad essere una questione di civiltà (in mancanza della quale è prevista una sanzione amministrativa) è necessario perché può avere delle conseguenze sulla nostra salute, nonché su quella di altri animali. Infatti essiccandosi e con il passare del tempo, le feci si disintegrano e diventano polvere, che noi ed i nostri figli respiriamo passeggiando per strada.

E’ un po’ come lo smog… è importante pertanto che, chi ha un cane o si appresta ad acquistarlo, si adoperi al fine di ridurre l’impatto ambientale delle feci del nostro piccolo amico.

Le feci infatti possono inoltre contaminare strade (sulle quali passeggiano altri cani che poi entrano in casa), falde acquifere, giardini oppure orti, dove crescono frutta e verdura. Insomma un vero problema di sanità pubblica che può comportare numerose patologie.

I più esposti sono i bambini, sia perché hanno meno difese immunitarie sia perché molto spesso giocano a terra o mettono oggetti contaminati in bocca.

Ma quali sono le malattie più frequenti a cui si va incontro?

E’ possibile contrarre malattie, come infezioni dovute a parassiti quali batteri o amebe, oppure all’apparato digerente, alla pelle, al fegato, alla vista.

Queste patologie possono riguardare anche gli animali, che poi le trasmettono all’uomo. Tra queste annoveriamo: parassiti (leishmaniosi), batteri (salmonellosi, brucellosi, tubercolosi e colera), funghi (dermatofitosi) e virus (hantavirus, rabbia).

Quali sono, quindi, i rimedi che possiamo adottare per ridurre i rischi?

Prima di tutto è necessario raccogliere gli escrementi dei propri cani. Porta sempre con te la paletta con un sacchetto in modo da riuscire a raccoglierla. Fai in modo da non lasciare molti residui a terra.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-07


E’ importante diffondere quanto più possibile tra i cittadini la coscienza di mantenere le strade pulite, per il bene pubblico. Si potrebbe farlo non solo attraverso la sanzioni, ma anche tramite una più completa educazione civica, fin da bambini, nelle scuole.