Le origini del Golden Retriever sono legate all’antica Scozia, la stessa etimologia del nome significa – riporto dorato – dato dalla parola “golden” che indica dorato e retriever, colui che riporta.
Questo cane è di fatti un grande lavoratore, ha bisogno di correre e di fare tanto esercizio fisico, non è fatto per la vita sedentaria, per cui si consiglia di portalo spesso a passeggiare e a giocare per le zone verdi, nei parchi e nei prati, in modo che possa sfogare la sua indole.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-07
Nell’era moderna è utilizzato in diversi settori di pubblica utilità, le Forze dell’Ordine e la protezione civile lo usano per individuare stupefacenti, esplosivi e ritrovare persone scomparse; un’ottima qualità che riesce bene a dimostrare, grazie al suo fiuto infallibile.
L’intenzione degli scozzesi era originare un cane elegante, gentile, che fosse robusto e soprattutto che avesse grandi qualità di cacciatore; le razze che si presumono siano state unite per ottenere questo risultato, si stima siano state il Flat Coated Retriever e il tweed water Spaniel, in modo che fosse robusto e un bravo nuotatore.
Caratteristica indispensabile per il cacciatore da riporto, in quanto le zone dedite alla caccia in Scozia, erano costellate di zone paludose, stagni e corsi d’acqua, per cui era vitale che tale esemplare fosse un amante dell’acqua e abile nuotatore.
Inizialmente si era pensato di addestrare il setter da portare durante le battute di caccia, i risultati però non erano stati soddisfacenti, ben presto si rese necessario creare una razza che avesse le qualità necessarie per quel genere di lavoro.
Inoltre con l’avvento delle armi da fuoco, i volativi erano soliti cadere nei punti più impensabili e difficili da raggiungere, questi eventi creavano grandi difficoltà ai cacciatori, per cui ogni battuta di caccia, cominciava a diventare snervante, con tempi lunghissimi e snervanti per i partecipanti; spesso si perdevano le prede e la caccia risultava essere solo una perdita di tempo.
Unire le due razze indicate, diede origine a questa, il Golden Retriever, che univa un po’ tutte le caratteristiche che richiedevano i cacciatori; i primi accoppiamenti videro l’uso di un labrador, con il tempo e in base ad un accurato lavoro di allevamento e selezione, si arrivò alla soluzione ideale: nacque così il Golden Retriever.
Il prezzo da pagare per adottare un Golden Retriever si aggira sui 1000 euro circa negli allevamenti e 700€ circa da privati.
Ecco Boomer, il Golden che è diventato una star su youtube:
Indice
Com’è nato il Golden Retriever
Questi primi esperimenti avvennero verso la metà del 1800, quando ancora la razza dello Spaniel era frequente in quelle terre, il quale anche in virtù di nuovi accoppiamenti e altri allevamenti, fu destinato a estinguersi per sempre.
Nel 1868 nacque una cucciolata di quattro cuccioli, che furono inseriti in un progetto di allevamento, che prevedeva anche la presenza di un setter irlandese. In questo progetto si preferì unire diversi esemplari con razze differenti, tra cui il Bloodhound dal tipico color sabbia, un ottimo cane da caccia, che fosse anche un affine all’acqua con grandi qualità di nuotatore.
Sir Dudley Marjoribanks era il proprietario della tenuta in cui furono allevati i primi esemplari di cane dediti alla creazione della nuova razza, fu lui che nel corso degli anni, perseguì quest’obiettivo; lo stesso pensò che oltre ad avere un cane da riporto, voleva anche un animale che fosse docile, gentile e perfetto per giocare con i bambini.
Un cane che avesse movenze affabili, docili e facilmente addestrabile. Su eventuali cani e razze impiegate per originare il Golden Retriever, si è parlato molto nell’ambiente cinofilo, sono state elargite molte ipotesi sull’argomento, sono stati considerati anche eventuali altre razze di origine russa, ma nei vari documenti registrati in effetti, non ci sono menzionate altre razze specifiche.
Prima di giungere alla definitiva registrazione di questa razza, trascorsero ancora diversi anni, si deve arrivare fino ai primi del 1900 per vedere la prima registrazione ufficiale del Golden Retriever: era il 1908 e accadeva in Inghilterra, la specifica del suo nome arrivò tre anni più tardi, nel 1911.
In America la registrazione invece avvenne nel 1925 e la fondazione di un’associazione con interesse verso questa razza fu fondata nel 1938. Quando si parla di Golden Retriever, si pensa subito al Labrador, molti, in effetti, tendono a confonderli e o pensare che appartengano alla stessa razza. Non è così ed esistono delle rilevanti differenze tra le due razze anche se minime.
Vedi anche come addestrare un Golden Retriever: i consigli base.
Il carattere del Golden Retriever
E’ un cane intelligente, sensibile, socievole e grande lavoratore. Un cane da riporto, come insegnano le sue origini, un po’ si avvicina al Labrador in questo, con il quale condivide in parte anche un po’ di somiglianza fisica, almeno in alcune colorazioni del manto e per alcuni dettagli fisici che possono trarre in inganno.
Solo che il Labrador è sì un lavoratore e riporta oggetti di vario tipo, ma lo fa senza un’idea precisa, non segue una linea e o una logica, lo fa casualmente; invece il suo amico Golden Retriever, riporta le cose con coscienza, studia e valuta bene che cosa riportarti, soprattutto è ubbidiente e segue rigorosamente i comandi, anche se spesso, spinto dalla noia, dentro casa tende a fare di testa sua.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12
La sua innata natura di cane lavoratore lo renderà poco affine all’apatia, anche se a volte si fa prendere da questi giovali momenti, che però durano molto poco, per cui è bene, per evitare di avere disastri in casa, di portarlo spesso fuori casa, di concedergli una vita attiva, sportiva e ricca di corse e giochi.
Dentro casa la noia potrebbe spingerlo verso azioni non consone alla vita casalinga, potrebbe cominciare a mordicchiare tutto ciò che incontra e ancora, rovistare nella spazzatura e spargere per casa, nel tentativo di riportarli indietro al suo padrone, gli oggetti destinati ai rifiuti, ciò significa anche rovesciamenti di liquidi unti come olio e salse varie che inevitabilmente finirebbero col sporcare tutta casa, cosa ancor più grave, potrebbe decidere di trasportarli sul divano in tessuto magari nuovo o, sul letto di tuo figlio, rovinando il bellissimo piumone in piume d’oca.
Questo cane è adatto alla famiglia, non si consiglia a singoli individui, questa razza ama l’ambiente sociale e il calore di una famiglia, si affeziona a tutti i membri del suo “branco” umano e gioca e si diverte in particolar modo con i bambini; è in grado di sopportare i loro giochi spesso anche troppo agitati che richiedono una grande pazienza, ben sopporta perché sta bene in mezzo a loro e la sua natura gli impone di essere amabile, sempre e con tutti.
Socializza con i suoi simili a quattro zampe, non cerca mai la rissa e non è per nulla aggressivo.
E’ un’amante dell’acqua, ma deve essere sempre lui a decidere quando tuffarsi in un fiume o in una pozzanghera fangosa, azioni che fa per gioco e diletto, mai per dovere igienico.
E’ anche possibile confrontarsi con altri padroni di Golden navigando nei forum di competenza come www.golden-forum.it.
Vedi anche come giocare con il cane e insegnare il riporto al cane.
Caratteristiche fisiche del Golden Retriever
Parlando delle caratteristiche fisiche, è bene asserire che esistono delle lievi differenze tra i diversi Golden Retriever conosciuti: c’è quello britannico, americano, australiano e canadese, di seguito trovate le direttive per il Golden Retriever standard.
Il Golden Retriver britannico rispetto all’amico americano ha un muso più corto ma più largo, ha la fronte schiacciata e le sue zampe sono leggermente più corte; la stessa cassa toracica appare più profonda e la coda ha una dimensione modesta e più concentrata.
La differenza tra quello americano e quello britannico, riguarda la stazza fisica in generale e quindi anche il relativo peso correlato alle stesse dimensioni; il britannico anche in virtù dell’ambiente in cui è cresciuto ha sviluppato caratteristiche fisiche differenti; il britannico ha un’altezza compresa tra i 56 e i 61 cm per il maschio, le femmine invece si mantengono con un’altezza leggermente inferiore, compresa tra i 51 e i 56 cm.
Testa
La testa, stando alle linee guida del Golden Retriever standard, deve essere proporzionata e modellata, elegante e in perfetta armonia con il resto del corpo. Noterete il peso e la stazza di questa, quando sarà solito poggiarla addosso a voi, in cerca di affettuosità che implorerà con i suoi occhi parlanti ed espressivi, carichi di affetto ed emozione.
Occhi
In base alle direttive del Golden Retriever standard, questi sono castani, hanno una giusta distanza tra loro e le palpebre devono essere scure. Ricordiamo che le direttive indicano quelle caratteristiche fondamentali che un cane di questa razza deve avere se e quando partecipa alle manifestazioni cinofile; se vuole vincere e o superare le selezioni, non possono esserci modifiche e o piccoli difetti, che si evincono magari in alcune razze non perfettamente pure che arrivano da allevamenti esteri, dove non sono rispettate le regole e le direttive legali per gli allevamenti.
Alcuni difetti potrebbero insorgere in occasioni di accoppiamenti non omologhi per la continuità della razza pura. Sebbene siano definiti Golden Retriever, non sono riconosciuti e accettati per le manifestazioni cinofile.
Manto
Il colore come le sue stesse origini asseriscono, deve essere ambrato, sono concesse alcune sfumature; può variare dall’oro acceso fino a tonalità ambrate più scure. Sono ammesse delle differenziazioni, ma in questo caso, bisogna stare attenti, perché in fase di manifestazione canina, non sono riconosciuti dallo standard britannico del Golden Retriever.
È importante curare la lunghezza del pelo che non deve essere troppo lungo, altrimenti si rischiano problemi e fastidi di varia natura all’animale; potrebbero crearsi dei nodi, oppure essere oggetto di attrattiva per parassiti o anche rovinarsi e creare costrizioni alla sua libertà di movimento.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-12
I peli esterni sono sicuramente quelli più visibili, sono quelli che resistono bene all’acqua e hanno un andamento ondulato. Esiste anche il sottopelo che ha un ruolo importante nella protezione del cane; durante le varie stagioni il sottopelo ha il compito di proteggere il cane dal freddo durante l’inverno e dal caldo durante la stagione estiva.
Questo si rigenera e si riduce durante i cambi stagionali, ossia in autunno e in primavera preparandosi a ricoprire il ruolo protettivo con l’arrivo della nuova stagione.
Vedi anche come capire se il cane ha freddo.
Tronco
Il busto si presenta elegante e fiero, è ben equilibrato, il petto è ben disceso e la linea superiore è orizzontale e i reni sono corti. Il tutto si sposa con arti che sono forti, muscolosi e dritti. La coda secondo le direttive dello standard ha l’attaccatura al livello del dorso, riesce a raggiungere il garretto del cane, rimane dritta e non si arriccia alle estremità.
Questo cane per la sua indole giocherellona e sempre in movimento, non tiene mai ferma la coda, è il suo modo di esprimersi e di stare sempre in comunicazione con i suoi cari.
Salute del Golden Retriever
Il Golden Retriever vive mediamente tra gli 11 e i 12 anni, ma se trattato bene e si assume un comportamento responsabile verso lo stesso, portandolo a visita regolarmente, soprattutto i primi anni di vita, può raggiungere un’età di 15 anni.
Questo cane non soffre di particolari debilitazioni di salute gravi, purtroppo però ci sono alcune componenti ereditarie genetiche, tipiche della razza che causano alcune malattie degenerative importanti, come la displasia dell’anca o del gomito, nei casi più gravi si presentano entrambe le patologie, con gravi riscontri di artrosi che lo accompagneranno per tutta la durata della sua esistenza.
La displasia dell’anca è una grave malattia che colpisce numerosi esemplari canini, tuttavia, sebbene questa possa compromettere la qualità di vita del cane, esistono degli accorgimenti importanti che possono aiutare il padrone a intervenire precocemente e a ridurre in alcuni casi, l’evolversi precocemente della malattia.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-07
Diventa fondamentale la diagnosi precoce che un buon medico veterinario può riscontrare già nel cucciolo fin dall’età di circa tre mesi e mezzo. Quando ciò avviene, ci sono dei comportamenti e rimedi che si possono attuare per evitare che la malattia colpisca il giovane amico a quattro zampe; nei casi seri e maggiormente gravosi, si deve intervenire chirurgicamente, in altri, invece, dipende dalla situazione del singolo caso, bastano alcune norme di condotta del proprietario per salvaguardare la salute del cane.
Ci sono per esempio alcuni movimenti che si consiglia di evitare al cane di svolgerli in maniera frequente e ripetitiva, soprattutto non vanno bene i salti in verticale, che sollecitando la zona interessata, possono favorire il decorso della malattia.
La displasia del gomito così come quella dell’anca, può provocare gravi problemi nel soggetto canino, in alcuni casi, il cane può diventare zoppo. Sono predisposizioni genetiche, quell’anca interessa il femore e quella del gomito, così definitiva proprio perché interessa la cartilagine di questa zona della zampa con la mancata saldatura ossea; diventa fondamentale la diagnosi in giovane età per attuare nell’immediato le soluzioni e i rimedi indicati dal veterinario atti a salvare lo stato fisico.
Ci sono dei comportamenti che il padrone può seguire per evitare che queste patologie si presentino inaspettatamente: sicuramente stando attenti ai lavaggi, meglio non eseguirli troppo di frequente, soprattutto quando è ancora un cucciolo, il primo bagnetto può essere eseguito dopo i tre mesi di vita.
In età adulta non sottoponete troppo di frequente questo cane al famoso shampoo che si svolge di routine, sia che siate voi a farlo o che lo portiate nei centri specializzati con personale adatto e qualificato, cercate di mantenere questa fase a un paio di lavaggi annuali.
Ultimo aggiornamento: 2026-09-10
Il discorso cambia se invece l’esemplare deve partecipare a una gara o sfilata cinofila, tenete conto di questi eventi e dei relativi lavaggi, che imparerete ad eseguire con parsimonia. Il fattore umidità rischia inevitabilmente di influire sulla salute delle sue ossa.
L’obesità è un fattore di rischio molto elevato per questo cane; per evitare i problemi sopra descritti, è fondamentale controllare il peso, state attenti a ciò che mangia e alla frequenza dei pasti. Questo cane è molto goloso, per cui tende a ingoiare tutto ciò che trova e, spesso e volentieri, si presenta dal suo padrone in cerca di cibo; non lasciate che il suo sguardo vi seduca amorevolmente, limitate le quantità di cibo, lo fate per il suo bene, preservate la sua salute.
L’alimentazione può essere scelta in base alle vostre esigenze e necessità: preferire quello secco o fresco, ossia quello che cucinate voi in casa per lui, non fa molta differenza. L’importante in questo ultimo caso, è porre la dovuta attenzione a ciò che gli date da mangiare: valutate bene le quantità e tutti gli ingredienti, con occhio attento e vigile sui nutrimenti, come vitamine, minerali, proteine e carboidrati.
Il cibo secco è invece stato studiato per apportare al cane tutti questi elementi in eque quantità, per cui, oggi, anche in virtù delle numerose aziende attente e scrupolose sulla salute del cane, si consiglia di affidarsi a questo, soprattutto se non avete molto tempo per mettervi ai fornelli.
Consulta l’elenco di allevamenti Golden Retriever.


