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Cane Lagotto romagnolo

Si tratta di una razza italiana dalle antiche origini. Essa proviene dall’Italia centrale e ne abbiamo testimonianza già al tempo degli etruschi.

Adoperato in un primo momento nel riporto d’acqua, venne poi utilizzato soprattutto per la ricerca di tartufo. Non è chiaro se il suo nome derivi dal dialettale Lagot che vuol dire acqua o dal nome di una popolazione.

Il lagotto romagnoloAspetto fisico del lagotto romagnolo

Ha un fisico forte e proporzionato. Infatti la sua figura è assimilabile a quella di un quadrato. E’ di taglia medio-piccola; il suo peso può arrivare a 16 kg e la sua altezza fino a 49 cm (dati variabili a seconda del sesso).

Ultimo aggiornamento: 2024-02-24


Quello che più lo caratterizza è il pelo di cui è ricoperto, molto simile alla lana. La coda è a punta; può essere monocolore o bianco con chiazze marroni o arancioni. Ha un tartufo marroncino. Le zampe sono ben piantate a terra ed il tutto conferisce a questo animale un aspetto da cane da lavoro piuttosto che da salotto.

Carattere del lagotto romagnolo

La sua peculiarità di cacciatore di tartufi, rimane nel tempo, sebbene in misura inferiore al passato per la scarsità del prodotto stesso. Il suo olfatto eccezionale e la sua capacità di nuotare lo rendono un perfetto cane da lavoro e come tale infatti è classificato.

Guarda com’è bravo Bobo a trovare i tartufi:

 

Tuttavia le dimensioni medie ed il suo carattere docile lo hanno reso adatto anche alla vita domestica. Infatti non di rado le famiglie scelgono questo cane perché molto intelligente, socievole ed affettuoso anche con i bambini più piccoli.

E’ facile da addestrare. Il suo istinto lo porta a sentire la necessità di una costante attività fisica che il padrone dovrà concedergli mediante lunghe passeggiate e corse all’aria aperta. E’ molto socievole anche con altri animali con cui entra subito in contatto amichevole.

Poiché il suo istinto emerge sempre, tenderà a scavare dappertutto, anche in posti non idonei. Perciò se hai la possibilità, destinagli un pezzo di terreno tutto per lui dove poter scavare.

Vedi anche come addestrare un cane da tartufo.

Cura ed alimentazione del lagotto romagnolo

Il pelo ha bisogno di molte cure. Deve essere tosato due volte l’anno ed accorciato ogni tanto con le forbici. Questa folta peluria fa sì che il lagotto romagnolo non soffra molto né il caldo né il freddo e lo preservi anche da eventuali attacchi di parassiti. Inoltre stai attento ad eventuali peli che crescono nelle orecchie, da togliere.

Spazzolalo di tanto in tanto per evitare il formarsi di nodi e quando lo lavi usa un detergente idratante specifico, poiché il pelo rischia di infeltrirsi. Per la sua natura di cacciatore di tartufi, anche le unghie sono importanti. Se non pratica l’attività di ricerca del tartufo e se fa una vita domestica, facilmente le unghie che crescono non si consumeranno.

Per questo devi provvedere a tagliarle con apposito tagliaunghie, per evitare fastidi anche nella camminata. Circa l’alimentazione, deve seguire una dieta equilibrata a base di crocchette o cibo cotto in casa ma di ottima qualità.

Soprattutto se viene adoperato per la ricerca o riporto, non deve appesantirsi né tanto meno stare digiuno nella speranza che sia più attivo nella ricerca del tartufo. Se invece fa una vita domestica, potrebbe ingrassare.

Vedi anche addestrare cani da ricerca e come capire se il cane ha freddo.

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