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Cane Pastore Tedesco

Il Pastore Tedesco è la razza canina più conosciuta nel mondo, le sue origini sono singolari e recenti, presentano delle curiosità interessanti che spiegano come si sia arrivati alla razza che tutti conosciamo.

La stessa etimologia del suo vero nome di origine tedesca, Deutscher Schäferhund, significa cane da pastore; un allevatore tedesco si concentrò per anni nel raggiungere una razza che corrispondesse a tutte le proprietà necessarie e utili per ottenere un cane capace di affiancarsi a un pastore e seguirlo e accostarlo in tutte le sue attività.

Pastore tedesco: caratteristiche ed addestramentoCi vollero diversi anni prima di giungere al compimento del suo lavoro, furono fondate diverse associazioni con questo intento, tra cui la Phylax, che non ebbe un grande successo, conobbe il fallimento dopo solo pochi anni.

Questa di fatti, perse un obiettivo importante cui miravano originariamente gli allevatori, puntò soprattutto al lato estetico rispetto a quello caratteriale, che ha una valenza fondamentale in un cane da pastore: era il 1891.

La svolta decisiva accade nel 1898, quando durante una delle tante esibizioni canine, un cane in particolare attirò l’attenzione di Von Stephaniz (questo il nome dell’allevatore cui si deve la nascita della razza moderna del pastore tedesco).

Il cane in oggetto aveva una stazza media, i colori del suo manto erano un misto tra giallo e grigio, era un cane che aiutava il suo padrone ad accudire un gregge, mostrando nell’immediato tutte quelle caratteristiche e qualità che l’allevatore stava ricercando da sempre, questo non esitò ad acquistare quel cane che aveva quattro anni: lo chiamò Horand von Grafrath.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-22


Questo cane gli diede lo spunto per fondare una nuova associazione degli allevatori dei cani da pastore la SV, fu eletto presidente, rimanendone il massimo esponente per trentaquattro anni. In virtù della sua stessa esperienza, si adoperò per organizzare con regolarità mostre cinofile, l’intento era di selezionare esemplari che corrispondessero ai requisiti ricercati.

Lo stesso presidente aveva istituito delle regole rigide e ferree alle quali dovevano attenersi i proprietari dei cani che intendevano far partecipare alle esposizioni, la selezione era severa e rigida, non permetteva eventuali eccezioni e o scelte che potessero compromettere il lungo lavoro che seguiva da tanti anni.

Durante una di queste manifestazioni canine, sorprendendo tutti gli altri membri dell’associazione, il suo interesse cadde su un esemplare che esulava dai soliti requisiti che ricercava nei cani in mostra: notò uno di questi che rispetto agli altri, era più corto, la sua stessa struttura appariva allungata ed era decisamente più piccolo della media.

Le ricerche sulle origini che oggi conosciamo, affermano che da quest’ultima scelta si gettarono le basi per l’allevamento del cane da pastore: molti esperti lo definiscono il punto di transizione tra quello che era l’antico modello della razza con quella nuova. Negli anni successivi molti allevatori si interessarono a questo cane da pastore, il cui ingresso nello stivale italiano avvenne ai primi anni del 1900, durante una delle solite e consuetudini esposizioni canine.

Correva l’anno 1949 quando nacque in Italia un’associazione che si prefiggeva il compito di aumentare la presenza di questo cane nel ben paese: finalmente dopo lunghi decenni, compresi gli anni delle due guerre mondiali in cui aveva vissuto un momento di stasi, cominciò ad essere sempre più presente e ad attirare l’attenzione di un numero sempre crescente di allevatori, ma anche di appassionati e amanti del mondo animale.

Nell’ultimo decennio sono nati anche numerosi forum di discussione su questa razza, uno dei più famosi è il Forum Pastore Tedesco

Guarda come piace fare il bagno a questo Pastore Tedesco:

 

Caratteristiche fisiche del Pastore Tedesco

La figura del Pastore Tedesco è sempre stata affiancata a quella del cane lupo per le sue caratteristiche fisiche, anche se in effetti è molto lontana dalla natura di quest’ultimo: non è aggressivo, è un cane che si addestra facilmente per la sua naturale indole al rispetto, alla sobrietà, alla guardia, nonché alla difesa e alla compagnia.

La prestanza fisica lo rende un cane elegante nel suo insieme: ha un passo da trotto perfetto per un cane che deve seguire il pascolo e gli allevamenti di bestiame, ciò gli permette di usare gli arti posteriori e anteriori in simbiosi gli uni con gli altri, il suo passo snello e agile è dato dal posare contemporaneamente un arto posteriore e contemporaneamente l’opposto anteriore.

Questa peculiarità permette al cane di avanzare dando l’impressione di non subire alcuna forzatura o sforzo, appare agile e veloce.

Notando la sua linea durante il suo trotto, si evidenzia il perfetto equilibrio che c’è tra la lunghezza degli arti e il dorso, una linea dorsale perfetta che comprende la testa e la punta della coda, durante l’esecuzione del suo passo la testa appare leggermente in avanti e la coda è spinta verso l’alto, una figura elegante che si erge sullo sfondo di un paesaggio, che appare aggraziata e per nulla affaticata.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-26


Questi dettagli appartengono al Pastore Tedesco standard, ossia l’esemplare deciso e preso a campione dall’associazione mondiale del Pastore Tedesco dopo una lunga serie di prove e asserzioni che si sono alternate nelle varie associazioni e fondazioni, in particolar modo quella tedesca, che ha cominciato per prima il suo lavoro di selezione e allevamento del pastore tedesco perfetto.

Vedi anche addestramento cani da difesa e corda per cane.

Il peso

Il peso varia tra la femmina e il maschio, generalmente si stima che un esemplare debba pesare circa 30 o 40 kg se maschio, per la femmina invece è prevista una stima di peso compreso tra i 22 e i 32 chilogrammi. Un perfetto pastore tedesco ha una lunghezza di 62,5 cm il maschio, di 57,5 cm l’esemplare femminile.

L’altezza

L’altezza va misurata con il pelo rasente e non deve essere distante dai canoni indicati per essere un buon pastore tedesco di razza pura, sono ammesse di fatti minime differenze di circa 2,5 cm sia in più o in meno.

Il colore

Il colore del manto è a chiazze nere, brune, gialle e grigio chiaro; il nero è il colore predominante, può trovarsi sul dorso del cane ed essere costellato dalle macchie sui lati del dorso con gli altri colori concessi; come eccezione speciale, sono ammesse solo alcune sporadiche macchie bianche site sul petto dell’animale stesso.

Il pelo

Per quanto concerne il pelo, può essere a pelo duro o anche a pelo duro lungo: nel primo caso deve essere sempre aderente al corpo del cane, essere ben folto, sulla testa e in prossimità delle orecchie è corto, ma scendendo per il collo, il pelo deve essere rigidamente lungo, così come anche sui fianchi del busto.

Quando è a pelo lungo e duro, non sempre questo è perfettamente aderente alla struttura fisica del cane, ciò che conta è che in diverse zone come dietro le orecchie, lungo la lunghezza degli arti e nella coda stessa, il pelo sia visibilmente lungo, in quest’ultima si nota anche una sorta di frangia finale.

La selezione di una razza è molto severa e vede lo studio di dettagli importanti anche in alcune parti del corpo, come per esempio la testa, gli occhi e la formazione delle stesse guance e ancora fino a giungere ai singoli piedi.

Tutti questi elementi devono essere valutati quando si svolgono le manifestazioni canine specifiche: la testa per esempio deve apparire subito perfettamente proporzionata con il resto del corpo, non deve essere tozza o troppa allungata o leggera, la struttura ideale è calcolata in base al 40% circa della lunghezza del cane, precisamente del punto detto garrese che stabilisce l’altezza dello stesso, ossia quell’incavo che si trova tra collo e scapole che stabilisce la sua lunghezza.

Le guance

Le guance non devono apparire in rilievo, devono modellarsi e seguire l’andamento scheletrico della testa. La fronte deve apparire leggermente ricurva, da qui scende la linea nasale; lo stesso muso in base ad una visuale data dall’alto, deve essere lungo e magro; la bocca è forte e potente con labbra tese e ben nutrite.

Le orecchie

Le orecchie devono avere una dimensione modesta, con una base leggermente più larga nel punto dell’attaccatura, terminano a punta e devono essere ben dritte.

Gli occhi

Gli occhi di un modello perfetto di Pastore Tedesco standard sono a mandorla, media grandezza e non devono essere sopraelevati.

Collo, tronco e coda

Si completa la visione con collo, tronco e coda che devono essere armonici, seguire alcuni canoni ben precisi per superare eventuali selezioni: il collo deve avere un’angolazione di quarantacinque gradi, si alza in fase di agitazione ed eccitamento, si abbassa leggermente durante la corsa; il tronco come lunghezza deve superare l’altezza misurata dal garrese, le proporzioni sono legate in un rapporto compreso tra il 110% e il 117%.

La parte inferiore del petto è ben sviluppata, si prosegue verso la parte inferiore per poi ricongiungersi con la zona dei lombari, fondamentali per il trotto, questa deve essere ben muscolosa e l’intera parte ben larga.

Si termina con la groppa che ha un andamento in discesa e la coda deve apparire folta e pelosa e proseguire armoniosamente l’andatura orizzontale del cane, non deve superare mai questo limite e non deve essere rivolta verso il basso o apparire arricciata, non è ammesso nessun tipo di artifizio, come per esempio, code tagliate durante un’attenta analisi di un buon pastore tedesco.

Queste sono le line guide generali che interessano l’aspetto fisico, ma sono anche altri i canoni di riferimento che sono analizzati durante una mostra o evento cinofilo atto a evidenziare la prestanza di questa razza di cane, sono sottoposte a verifica le lunghezze e le costituzioni di tutte le altre parti del corpo: spalla, avambraccio, gomiti, femore, sono esaminate anche le stesse misure e le forme del piede che deve essere corto, chiuso e ben raccolto.

Una curiosità: molti esperti concordano che uno dei più simpatici e bei cuccioli sia proprio quello del Pastore Tedesco.

Come addestrare un Pastore Tedesco: comportamento

Il Pastore Tedesco, nonostante le vecchie storie e leggende lo vedano legato a passato di cane lupo, è un cane estremamente intelligente, docile, ma pur sempre fiero, ma non aggressivo, anzi si sposa bene a vivere in un ambiente famigliare, è affettuoso e preferisce ricevere delle coccole e dimostrazioni di affetto rispetto a eventuali premi di cibo.

Si ricordi però che la sua stessa stazza fisica, può portarlo in inganno durante i giochi con i bambini, non sempre è capace di dosare la sua forza, inoltre, quando in famiglia arriva un bambino, è bene che questo sia inserito nella sfera affettiva del cane con gradualità.

Per natura è dotato di un grande senso di responsabilità, per cui rispetterà i compiti assegnati e li svolgerà con rigidità e devozione. Il carattere prevede anche una buona dose di riflessione, non è istintivo e sa bene valutare le situazioni che gli si pongono davanti, anche quelle impreviste che deve saper affrontare senza timori e o paure.

È un cane attento e sicuro di sé, vivace e per nulla apatico: gli esperti cinofili sono concordi nell’affermare che questo cane rappresenta il modello di cane perfetto, da lui ci si aspetta sempre quello che si desidera, ha un’estrema intelligenza, comprende in pieno che cosa fare e quando agire, queste peculiarità sue proprie della razza, lo rendono un ottimo cane da sottoporre ad addestramento, stando a quanto dichiarano i professionisti, sono sufficienti dieci lezioni per avere un Pastore Tedesco obbediente ed educato.

Le varie sezioni dell’educazione prevedono come prima cosa, la giusta condotta al guinzaglio per comprendere le basi su come addestrare un pastore tedesco; è bene che impari subito come muoversi quando si trova a passeggiare con il suo padrone, sono nozioni che devono essere trasferite fin dalla tenera età, per cui già a sette e otto mesi di vita, è importante che sia addestrato a eseguire i suoi compiti basilari, tra cui anche saper rispondere al richiamo del suo nome, del piede, compresi altri lavori, come rispondere al comando di seduto o dare la zampa e altri richiesti da ogni singolo padrone di cane.

Vedi anche insegnare al cane il richiamo in 7 semplici step.

Le lezioni di base sono subito insegnate al cane, successivamente devono essere perfezionate, dedicandosi anche ad altri spazi diversi, passando dalla pista agli ampi spazi verdi.

In queste situazioni esso è addestrato anche ad abbaiare in presenza di sconosciuti, atteggiamento che lo rende perfetto per eventuale guardia della casa, ma anche delle stesse persone della sua famiglia: padroni e bambini compresi.

Se e quando questo comportamento gli viene trasferito bene da un buon addestratore, diventa un perfetto sorvegliante dei luoghi ritenuti suoi di appartenenza.

Per questi motivi, è importante che il cane sia seguito da un professionista, chi non è in grado di farlo o, chi vive questa fase dell’allevamento di un cucciolo, come secondaria e priva d’importanza, deve comprendere che invece questo è un momento fondamentale nella vita di un cucciolo e del ruolo che rivestirà all’interno di un nucleo famigliare, soprattutto se sono presenti dei bambini piccoli.

Al termine dell’addestramento, il cane sarà pronto a investire in pieno i cuoi compiti; ciò che si raccomandano gli esperti, è di far vivere questo insegnamento e la sua intera istruzione su quelli che sono i suoi compiti fondamentali, con divertimento e spensieratezza, il cane deve sentirsi a suo agio e non subire alcuna forzatura, in quest’ultimo caso, non si otterrebbero mai gli esiti sperati e anzi, si otterrebbe un atteggiamento controproducente e ostile.

Se si riscontrano eventuali problematiche, si consiglia di far passare del tempo e riprendere quando invece sarà pronto per l’addestramento, in alcuni casi, provate a cambiare addestratore.

Il cane è sempre accompagnato dal suo padrone, ma sono le direttive del professionista che inducono il cane a seguire la sua stessa educazione, per cui è importante, che ci sia un buon addestratore a seguire il cane e il suo padrone, che nel futuro sarà proprio lui a imporre i comandi.

Vedi anche addestrare cani da guardia e come giocare con il cane.

Il forte senso di ambientamento per nuovi luoghi

Il Pastore Tedesco per la sua stesse mole e le antiche origini, si trova molto bene nelle aperte campagne, tuttavia ha uno spiccato senso di ambientamento, sa abituarsi ai nuovi ambienti anche quelle restrittivi della città; se portate un cane di questa razza in appartamento, ricordate di portarlo spesso nei luoghi aperti, di farlo muovere, correre e dedicargli un lauto spazio in mezzo al verde.

Quando s’impongono delle regole, è importante essere coerenti e non presentare mai delle deroghe oppure obiezioni che possano confonderlo, ne vale la vigile serietà dell’educazione stessa; è un cane equilibrato, sempre pronto a seguire gli ordini impartiti, ma ha bisogno che questi siano imposti al cane con coerenza.

Durante l’addestramento è sempre bene elogiare il cane quando risponde positivamente al comando, di solito tutti i cani ricevono premi alimentari, crocchette o altre leccornie a loro adatti per gratificare il loro comportamento e far capire al cane stesso che ha eseguito correttamente qualcosa.

Spesso sono elargite anche dimostrazioni di affetto, carezze e coccole, che gratificano il cane, in particolare il Pastore Tedesco rispetto alle altre razze di cani, per la sua natura affettuosa e rispettosa del padrone, ama soprattutto questi ultimi gesti.

Il Pastore Tedesco per le sue innumerevoli qualità, si presta a tanti servizi utili, non solo è un buon animale da pastore, ma è adatto per la famiglia, i cani di questa razza sono utilizzati anche per servizi di comune utilità: sono presenti nel servizio d’ordine, associando le attività di polizia, è un perfetto animale da lavoro ed è addestrato per accompagnare persone invalide, soprattutto soggetti affetti da cecità.

Insieme ad altre esclusive categorie di cani particolari, i pastori tedeschi sono inseriti nei servizi di soccorso, hanno un ottimo fiuto, ma in virtù della normale propensione all’educazione comportamentale, sanno come adoperarsi nelle diverse situazioni di emergenza cui sono allenati, in taluni casi, hanno anche un istinto notevole che li guida alla risoluzione dei problemi e complicazioni del momento solo dopo pochi attimi di riflessione.

Una buona abitudine che va insegnata in fase di addestramento, sia che siate voi stessi o un addestratore a eseguirlo, è insegnare a non ingerire cibo trovato a terra; purtroppo mangiando cibo trovato riverso sul suolo, potrebbe rivelarsi dannoso per questa razza di cane, che tra le sue frequenti malattie c’è una predisposizione ad avere problemi digestivi anche se, in effetti, non deve necessariamente essere così per tutti gli esemplari.

La predisposizione è comunque una componente molto forte, per questo motivo, anche per evitare che possa ingoiare veleni e o cibo intossicato o infetto, è bene che impari ad accettare il cibo solo dal suo padrone e, a evitare di ingerire quello reso da estranei o come detto, trovato durante le sue scorribande all’aria aperta.

Vedi anche addestramento cani da soccorso.

La salute del Pastore Tedesco

Il Pastore Tedesco così come le altre specie di cani, sono soggetti ad alcune malattie; nonostante la robustezza fisica e la sua potente mole, questo cane può ammalarsi ed essere soggetto, soprattutto ad alcune malattie particolari.

Una di queste riguarda gli arti inferiori e a un deficit che può improvvisamente colpire il Pastore Tedesco in seguito al sopraggiungere di una malattia: la degenerazione spinale e la displasia dell’anca sono le maggiori cause che provocano la debolezza degli arti indicati.

La degenerazione progressiva spinale

La degenerazione progressiva spinale colpisce principalmente i soggetti anziani e colpisce il sistema nervoso; la seconda invece è legata a una malformazione fisica che comporta forti dolori alle articolazioni e la comparsa dell’artrosi.

Questa malattia è tendenzialmente ereditaria, tuttavia ci sono alcuni fattori di rischio che meritano attenzione per evitare l’insorgere di questo problema: l’obesità e il peso in eccesso possono essere responsabili di questo disturbo, allo stesso modo anche un’eccessiva attività praticata dal cane durante la giovane età o anche, crescere e vivere in alcune zone malsane con tanta umidità può ledere seriamente la sua salute e originare questo malessere all’anca.

Questo se trascurato e non curato, può rendere difficile e dolorosa la qualità dell’esistenza del cane malato. Il Pastore Tedesco ha bisogno di ampi spazi, muoversi con regolarità e praticare una modesta attività fisica per contrastare l’aumento del peso.

Quando accadono alcuni episodi dubbi, che possono far intuire qualche problema serio agli arti inferiori, è consigliabile chiamare subito il proprio medico veterinario, il quale eseguirà un’ecografia completa per controllare l’intera zona del bacino.

Le varie associazioni che organizzano attività cinofile esigono che questo esame sia eseguito obbligatoriamente per accedere alla manifestazione canina. Questa malattia si evidenzia difficilmente nel Pastore Tedesco, tuttavia quando è diagnosticata, ci sono diversi metodi e interventi da eseguire in base alla gravità del singolo soggetto canino.

Ci sono cure farmacologiche contro il dolore oppure, l’impianto di alcune protesi all’anca e interventi che interessano il femore. Un’altra malattia che può infastidire è l’eczema: si può facilmente individuare perché si manifesta sul dorso con la comparsa di alcune chiazze sul manto, lesioni della pelle e si nota un forte prurito nel cane, che sente l’esigenza di grattarsi spesso e con fare continuo.

Si evidenzia la comparsa di alcune croste; una causa di questo fastidio è una reazione allergica legata al morso delle pulci, una buona soluzione preventiva è l’uso quotidiano del collare antipulci.

Vedi anche farmaci per cani.

Altre malattie tipiche

Altre malattie sono la cheratina pannosa e la dissenteria cronica; la prima trattasi di una malattia autoimmune che interessa la cornea, anche se grave, se però presa e diagnosticata in tempo, può essere curata e tenuta sotto stretta sorveglianza; un lato negativo di questa malattia è la tendenza a essere recidiva e quindi a ripresentarsi con i suoi sintomi a distanza di tempo.

La dissenteria o diarrea cronica è collegata a un problema al pancreas e alla produzione degli enzimi non sufficienti per garantire una corretta funzionalità di quest’organo. Per risolvere questo disturbo fisico, si deve eseguire un’analisi delle feci, il cui esito può stabilire quale sia l’alimento che reca disturbo al suo stomaco e alla digestione, basterà individuare quale sia l’alimento responsabile e correggere eventualmente il suo regime alimentare, eliminando gli elementi che lo danneggiano a favore di altri che favoriscono un corretto svolgimento delle attività intestinali.

Cure e alimentazione del Pastore Tedesco

Il Pastore Tedesco non ha bisogno di cure eccessive, ma ci sono delle accortezze di cui necessità: il pelo lungo e folto ha bisogno di essere spazzolato con cura almeno tre volte a settimana, durante il periodo della rigenerazione di questo, si consiglia una buona spazzolata una volta al giorno.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-26

Il bagno e i lavaggi non devono essere molto frequenti durante la stagione invernale, quando accade, è bene appurare che sia stato asciugato perfettamente e che non rimanga umido, questo per evitare che possano insorgere eventuali problemi di reumatismi, che come visto con l’’avanzare dell’età, possono recare diversi problemi di salute.

E poi ci sono le altre attenzioni, quelle verso le orecchie e le unghie, che interessano le regole previste per tutti i cani, compresa anche l’attenzione alla pulizia degli occhi.

Per il Pastore Tedesco l’alimentazione è un fattore molto importante. E’ bene quindi farsi suggerire dal veterinario o dall’allevatore le abitudini alimentarie migliori da seguire.

Consulta l’elenco di allevamenti Pastore Tedesco.

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